Dimensionamento scolastico 2026/27: tutte le novità dai piani regionali e la nuova organizzazione delle scuole italiane

Dimensionamento scolastico 2026/27: tutte le novità dai piani regionali e la nuova organizzazione delle scuole italiane

Il dimensionamento scolastico 2026/27 segna una significativa riorganizzazione dell'assetto delle scuole italiane, guidato dal decreto interministeriale n. 124 del 30 giugno 2025. Questo processo, cruciale per la qualità e la sostenibilità dell'offerta formativa, prevede la revisione dei piani regionali in accordo con nuovi criteri che considerano parametri demografici e territoriali, con un'attenzione particolare alle aree interne e svantaggiate. Il decreto introduce un incremento del numero massimo di dirigenti scolastici, da 7.309 a 7.389, e il recupero di 80 unità tra dirigenti e DSGA, rispondendo alle necessità gestionali e organizzative degli istituti. Le Regioni, in stretta collaborazione con gli Uffici Scolastici Regionali, stanno elaborando piani che bilanciano le esigenze di efficienza con il presidio sociale delle comunità locali, valutando in modo puntuale le caratteristiche territoriali e demografiche. I nuovi criteri di dimensionamento pongono al centro la sostenibilità logistica, l'offerta formativa verticale e la tutela delle specificità locali e linguistiche, promuovendo scuole comprensive e una più solida autonomia scolastica. Tuttavia, permangono criticità legate a potenziali disagi per le famiglie e rischi di spopolamento scolastico in alcune aree, sottolineando la necessità di un costante dialogo e di flessibilità nell'attuazione delle norme. Il dimensionamento scolastico 2026/27 si configura come un laboratorio di innovazione per la scuola italiana, orientato a garantire qualità, equità e sostenibilità educativa nelle nuove generazioni.

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