Dispersione scolastica: Italia sotto l’8,3% nel 2025, superati gli obiettivi UE. Analisi, dati e strategie della lotta all’abbandono scolastico

Dispersione scolastica: Italia sotto l’8,3% nel 2025, superati gli obiettivi UE. Analisi, dati e strategie della lotta all’abbandono scolastico

La dispersione scolastica in Italia rappresenta una sfida educativa e sociale di lunga data, con un tasso di abbandono superiore alla media europea che ha impatti negativi su occupazione e coesione territoriale. Nel 2025, tuttavia, il Paese ha raggiunto un importante traguardo, riducendo il fenomeno all'8,3%, ben al di sotto dell'obiettivo europeo del 10,2%. Questo successo deriva da un approccio integrato che ha affrontato le disuguaglianze territoriali, focalizzandosi sulle differenze tra Nord e Sud attraverso le Agende Sud e Nord, programmi che hanno introdotto interventi mirati come laboratori pomeridiani, supporto psicologico e contratti educativi con le famiglie. Parallelamente, ingenti investimenti in edilizia scolastica hanno migliorato la sicurezza e la qualità degli spazi educativi, incrementando la motivazione e l’inclusione. Il Ministero dell’Istruzione ha svolto un ruolo centrale, rinnovando gli ordinamenti scolastici e promuovendo una didattica innovativa e personalizzata, favorendo un monitoraggio precoce degli studenti a rischio. Tuttavia, permangono sfide significative, quali le differenze territoriali residue, l’inclusione degli studenti stranieri e la necessità di formazione continua per il personale docente. Le strategie future dovranno consolidare gli investimenti, potenziare i servizi di orientamento e intensificare il coinvolgimento diretto degli studenti per mantenere la strada verso un’Italia con meno del 7% di abbandono entro il 2030, in linea con le politiche europee di inclusione e equità.

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