Donne e scuola: tra il peso delle festività e l'impegno professionale sotto Natale
Il periodo natalizio, tradizionalmente associato a un momento di riposo, si rivela per la maggioranza delle insegnanti italiane un momento di intenso impegno sia familiare che professionale. Con l'83% delle docenti rappresentate da donne, queste professioniste affrontano un duplice carico durante le festività: la gestione dei lavori domestici e familiari, oltre alla correzione delle verifiche scolastiche, attività che si svolgono spesso in assenza di una reale pausa. Questo doppio ruolo genera un forte senso di colpa e un aumento dell'ansia, poiché le insegnanti sentono la pressione di non poter trascurare né la famiglia né il lavoro, portando a un elevato livello di stress e a difficoltà nel mantenere un equilibrio tra vita privata e professionale.
La pratica della correzione delle verifiche durante le vacanze è particolarmente significativa e si configura come un "dovere invisibile" prevalentemente femminile. Le docenti anticipano il lavoro per non sentirsi sopraffatte al rientro, trasformando così il tempo personale in tempo lavorativo e accentuando la sovrapposizione tra sfera privata e professionale. Questo sforzo è accompagnato da una sensazione diffusa di inadeguatezza e colpa, dovuta anche alle aspettative culturali che gravano sulle donne, sia come insegnanti sia come figure fondamentali della famiglia.
Per contrastare queste dinamiche negative, si propongono soluzioni come la pianificazione anticipata delle verifiche, una maggiore condivisione delle responsabilità domestiche, riconoscimenti istituzionali al lavoro sommerso delle docenti e servizi di supporto psicologico. Solo attraverso un cambiamento culturale profondo e il riconoscimento del valore del lavoro femminile nella scuola sarà possibile garantire alle insegnanti un reale equilibrio tra le diverse sfere della loro vita, migliorando così anche la qualità dell'insegnamento e il benessere professionale e personale delle docenti.