Droghe e Giovani: La Scuola al Centro della Prevenzione Contro l’Uso di Cannabinoidi e Nuove Dipendenze
Negli ultimi anni in Italia si è consolidato un preoccupante quadro riguardante le dipendenze giovanili, con il 21% degli studenti che ha fatto uso di cannabinoidi almeno una volta, accendendo un forte allarme nazionale. La Conferenza nazionale sulle dipendenze, tenutasi a Roma nel novembre 2025, ha rappresentato un momento cruciale di confronto tra istituzioni, esperti, scuole e associazioni giovanili, sottolineando l'importanza di una strategia coordinata che metta la scuola quale fulcro della prevenzione e dell'educazione. Si è evidenziato come le dipendenze contemporanee, che includono non solo droghe classiche ma anche nuove forme come il gioco d'azzardo e le dipendenze digitali, richiedano un approccio multidisciplinare capace di coinvolgere la famiglia, la comunità e i servizi socio-sanitari.
Durante la conferenza, interventi di rilievo da parte del Presidente Mattarella, della Presidente Meloni e di Papa Francesco hanno richiamato l'attenzione alla responsabilità sociale e istituzionale nel fronteggiare questo fenomeno, con particolare enfasi sul ruolo educativo e sulle opportunità lavorative e sociali offerte ai giovani come antidoto contro il vuoto esistenziale che spesso spinge all'abuso di sostanze. La scuola emerge come contesto privilegiato per intercettare segnali di disagio, con iniziative di formazione, prevenzione, peer-education e collaborazione con servizi territoriali, mentre le famiglie e le comunità sono chiamate a sostenere un percorso educativo condiviso.
Infine, le strategie proposte sono orientate a una prevenzione precoce e inclusiva, potenziando programmi educativi fin dalla scuola primaria, incrementando sportelli di ascolto e supporto psicologico, promuovendo campagne di sensibilizzazione e favorendo percorsi di formazione e orientamento professionale. La sfida nazionale, che coinvolge l'intera società, si basa su un modello di intervento integrato che punta a sviluppare nel giovane il senso della vita attraverso relazioni solidali, reti di supporto e la valorizzazione delle potenzialità individuali, per costruire un futuro libero dalle dipendenze.