Educazione linguistica: 50 anni di innovazione tra regole, grammatica e nuove Indicazioni ministeriali
L'educazione linguistica in Italia ha assunto una crescente centralità, come evidenziano le Nuove Indicazioni Ministeriali pubblicate nel 2025. Questo documento propugna un insegnamento della lingua italiana che vada oltre la semplice memorizzazione di regole grammaticali, integrando una prospettiva comunicativa e democratica. Negli ultimi cinquant'anni, si è promossa una didattica capace di coniugare la riflessione metalinguistica con l'uso funzionale della lingua, favorita anche da esperienze significative come quelle illustrate al liceo Morgagni di Forlì.
L’approccio comunicativo nell’insegnamento della lingua italiana ha segnato una svolta rispetto ai metodi tradizionali incentrati esclusivamente sulle regole. La lingua viene considerata strumento dinamico per l’interazione sociale, con attività che valorizzano oralità, ascolto, scrittura e lettura in contesti autentici e motivanti. Parallelamente, la grammatica mantiene un ruolo fondamentale ma viene insegnata in modo integrato, attraverso esercizi e laboratori che favoriscano la scoperta e la riflessione attiva, rendendola viva e funzionale.
Le ricerche e le esperienze degli ultimi cinquant'anni hanno dimostrato l’importanza di una didattica linguistica inclusiva e democratica, capace di valorizzare le diversità linguistiche e culturali. Gisella Galassi, al liceo Morgagni, ha sottolineato come la scuola debba promuovere ambienti comunicativi accoglienti e una valutazione formativa. Le pratiche didattiche innovative – come laboratori interdisciplinari, uso di tecnologie digitali e percorsi di scrittura creativa – rappresentano un modello virtuoso per un’educazione linguistica che risponda alle nuove sfide culturali e sociali.