Educazione sessuale vietata nelle scuole medie e primarie: il nuovo emendamento Lega e le polemiche sul Ddl Valditara
Il 16 ottobre 2025, la Commissione Cultura della Camera ha approvato un emendamento proposto dalla Lega al Ddl Valditara che vieta l’educazione sessuale nelle scuole primarie e medie, imponendo anche il consenso informato obbligatorio per le attività analoghe nei licei. Questo provvedimento offre una svolta conservatrice al sistema scolastico italiano, ponendo l’accento sulla tutela della libertà educativa delle famiglie e sollevando questioni di indottrinamento ideologico. Il dibattito politico è acceso: mentre la maggioranza di centrodestra sostiene la misura come garanzia di diritti familiari, l’opposizione ne denuncia la pericolosità per la salute e il benessere degli studenti, evidenziando un arretramento sui diritti civili e un rischio di disinformazione e esclusione educativa.
L’emendamento rappresenta un netto stop all’educazione affettiva e sessuale nelle scuole di primo ciclo e rende l’adesione a questi percorsi nei licei subordinata al consenso scritto delle famiglie. Gli esperti sottolineano come tali misure possano lasciare i giovani privi di strumenti essenziali per affrontare temi come il rispetto, la gestione delle emozioni, la prevenzione di abusi e discriminazioni. L’obbligo del consenso informato nei licei presenta inoltre ambiguità e criticità organizzative, e si discosta da modelli europei in cui l’educazione sessuale è inclusa nei programmi scolastici obbligatori per garantire equità e protezione di tutti gli studenti.
Le reazioni a livello sociale sono fortemente polarizzate: associazioni, opposizioni, pedagogisti e parte della comunità educativa criticano il rischio di peggioramento del benessere psicofisico dei giovani e la potenziale diffusione di disinformazione, mentre alcuni genitori e rappresentanti della maggioranza vedono nel provvedimento una tutela della libertà educativa. Il confronto continua ad aprire prospettive di ricorsi, iniziative regionali alternative e proposte legislative, evidenziando un tema di grande importanza culturale e sociale che influenzerà il sistema educativo e la crescita delle nuove generazioni.