Esplora File su Windows 11: perché il nuovo aggiornamento non convince gli utenti rispetto a Windows 10

Esplora File su Windows 11: perché il nuovo aggiornamento non convince gli utenti rispetto a Windows 10

Il nuovo Esplora File su Windows 11 ha introdotto una funzionalità di precaricamento in background pensata per migliorare la velocità di accesso ai contenuti. Tale meccanismo anticipa il caricamento parziale dell'app in memoria, utilizzando però una quantità aggiuntiva di RAM, circa 67MB anche a riposo. Sebbene l'intento di Microsoft fosse l'ottimizzazione della reattività, i test di benchmark evidenziano come il miglioramento sia quasi impercettibile su hardware moderno e, anzi, in sistemi meno potenti, questa nuova implementazione possa risultare addirittura meno performante rispetto a Windows 10. Gli utenti, soprattutto quelli con configurazioni datate o impegnati in attività professionali complesse, lamentano un consumo eccessivo di risorse e una percezione di lentezza non giustificata dalla reale velocità di apertura.

Da un lato, Windows 11 punta a un approccio più moderno e integrato, con nuove librerie e funzionalità che supportano l'ecosistema Microsoft e i servizi cloud, incrementando però l'overhead di sistema rispetto a Windows 10. Questo ha generato un malcontento diffuso, accentuato anche dalla scarsa comunicazione ufficiale sulle reali motivazioni della scelta del precaricamento. Il dibattito tra utenti si concentra sul compromesso memoria/velocità, dato che una parte importante della community preferirebbe opzioni configurabili per modificare o disabilitare questa funzione, evitando così di sacrificare memoria per una reattività spesso poco percepita.

Guardando al futuro, Microsoft dovrà bilanciare innovazione tecnica e compatibilità con hardware meno performante, magari implementando soluzioni adattive basate su profilazione hardware e versioni modulari di Esplora File. Nel frattempo, gli utenti possono seguire suggerimenti pratici per mitigare i problemi: disattivare processi e integrazioni cloud superflue, tenere aggiornati i driver e il sistema operativo, oppure scegliere strumenti di gestione file alternativi. Solo attraverso un ascolto attento del feedback si potrà affinare un'esperienza utente che concilia modernità e prestazioni accessibili su tutte le configurazioni.

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