Formazione e riqualificazione: la strategia INPS per l’occupabilità del futuro
La formazione professionale si rivela oggi un pilastro imprescindibile per le politiche attive del lavoro, soprattutto in un contesto influenzato da rapida evoluzione tecnologica, digitalizzazione e globalizzazione. Gabriele Fava, presidente dell'INPS, ha evidenziato l'importanza strategica della formazione continua per garantire sia la competitività delle imprese italiane sia l'occupabilità dei lavoratori, sottolineando come la transizione digitale e verde richiedano costante aggiornamento delle competenze. Particolare attenzione viene rivolta agli over 55, una fascia spesso trascurata dalle politiche attive ma cruciale per il capitale umano nazionale, che necessita di programmi di riqualificazione mirati e approfondimenti sulle competenze digitali e trasversali. In parallelo, il portale digitale INPS formazione emerge come uno strumento innovativo rivolto ai giovani lavoratori, offrendo servizi personalizzati e un ecosistema integrato per orientamento, formazione e inserimento professionale, con risultati promettenti in termini di accessi e partecipazione. La digitalizzazione e l'innovazione nei servizi pubblici si configurano così come leve fondamentali per migliorare l'efficacia delle politiche attive del lavoro in Italia.
L'approccio INPS coniuga formazione e personalizzazione dei servizi per sostenere la domanda giovanile attraverso un portale dedicato che offre orientamento professionale, mappatura delle competenze, informazioni sui bandi e strumenti di matching tra profili e offerte. Questi servizi sono integrati con iniziative di coaching, mentoring e collaborazioni tra enti pubblici, università e imprese, favorendo un ecosistema dinamico e inclusivo. INPS individua nel lavoro futuro quattro aree chiave di competenze: digitali, soft skills, green e adattabilità, ritenendole fondamentali per garantire continuità occupazionale e competitività aziendale. Il legame tra formazione e performance aziendale è confermato da studi internazionali, e il sistema produttivo italiano, prevalentemente composto da PMI, deve adottare pratiche sistematiche di upskilling e reskilling sfruttando risorse pubbliche e strumenti digitali.
Guardando al 2026, l'Italia affronta sfide complesse come la disoccupazione giovanile, il mismatch tra domanda e offerta di lavoro, la debolezza nelle competenze STEM e l'inclusione degli over 55. Le politiche INPS puntano a integrare generazioni, offrire percorsi formativi personalizzati e promuovere partnership strategiche per rispondere efficacemente alle trasformazioni del mercato del lavoro. La formazione e la riqualificazione sono elementi fondamentali per sostenere una crescita economica sostenibile, creare occupazione di qualità e valorizzare ogni lavoratore come risorsa chiave per un futuro innovativo, resiliente e competitivo dell'Italia. Le iniziative INPS rappresentano un modello virtuoso da consolidare e diffondere in tutto il paese, confermando l’impegno nazionale verso l’occupabilità e la crescita inclusiva.