Frodi creditizie in Italia: Nel primo semestre 2025 registrato un aumento del 9,2% secondo l’Osservatorio CRIF

Frodi creditizie in Italia: Nel primo semestre 2025 registrato un aumento del 9,2% secondo l’Osservatorio CRIF

Nel primo semestre 2025, l'Italia ha registrato un aumento del 9,2% nelle frodi creditizie, con oltre 18.800 casi denunciati e un valore frodato superiore agli 86 milioni di euro, secondo l’Osservatorio CRIF. Il fenomeno si caratterizza per una maggiore diffusione di micro-frodi sotto i 10.000 euro, che rappresentano oltre il 60% dei casi totali, e un forte incremento dell'80% nelle frodi tra 3.001 e 5.000 euro, mentre sono diminuiti drasticamente gli episodi di grande entità superiore a 20.000 euro, grazie a controlli più efficaci. Questo spostamento di strategia evidenzia come i truffatori puntino su importi più contenuti per eludere i controlli automatici e agire più frequentemente.

Alla base dell’incremento vi sono molti fattori, fra cui la crescente digitalizzazione dei servizi finanziari, l'uso massiccio di canali online, la scarsa alfabetizzazione digitale e sofisticate tecniche di phishing e social engineering. La pressione economica sulle famiglie spinge inoltre a valutare offerte di credito rischiose, ampliando il bacino di potenziali vittime. Il fenomeno presenta una forte incidenza nelle grandi città come Roma, dove la densità finanziaria favorisce le truffe, ed evidenzia vulnerabilità nella sicurezza dei dati e carenze nella collaborazione fra istituti, forze dell’ordine e clienti.

La prevenzione e la lotta alle frodi si affidano all’azione congiunta degli operatori finanziari, della pubblica amministrazione e dei cittadini. L’Osservatorio CRIF gioca un ruolo chiave nel monitoraggio e nell’analisi delle nuove modalità operative, promuovendo sistemi di autenticazione avanzati, monitoraggio in tempo reale, formazione e campagne di sensibilizzazione. Solo attraverso un approccio integrato e un aumento della cultura digitale sarà possibile arginare efficacemente la crescita delle truffe creditizie, preservando la fiducia nel sistema finanziario italiano e tenendo il passo dei migliori standard europei.

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