Google rivede le norme di sicurezza su Android: ora è possibile installare app non verificate, ma attenzione ai rischi
Google ha annunciato un'importante modifica alle norme di sicurezza su Android, permettendo dall'13 novembre 2025 l'installazione di app non verificate, rivolgendosi principalmente agli utenti esperti. Questa decisione nasce da pressioni della community "Keep Android Open" che rivendica una piattaforma più aperta e personalizzabile, oltre a introdurre un account semplificato per studenti e sviluppatori amatoriali. Il cambiamento segna una svolta nel controllo sulle app, bilanciando libertà e sicurezza, con una modalità "esperto" che responsabilizza chi installa software al di fuori del Play Store, mantenendo però severi avvisi sui rischi. Vengono evidenziati rischi concreti come malware, violazioni della privacy e problemi di compatibilità, con Google che raccomanda cautela e prudenza nel download e nelle autorizzazioni concesse. L'account semplificato mira a facilitare la partecipazione di nuovi sviluppatori e realtà educative, snellendo la burocrazia e riducendo i costi. Questa apertura dovrebbe stimolare innovazione e concorrenza nel mercato delle app, favorendo creatività degli sviluppatori indipendenti, ma richiede agli utenti maggiore consapevolezza digitale. Le reazioni tra la community e gli esperti sono miste: entusiasmo per la maggiore libertà, ma attenzione ai rischi connessi. Rispetto all’ecosistema chiuso di Apple, Android si conferma una piattaforma più libera ma anche più esposta a sfide di sicurezza. Nel complesso, questa mossa rappresenta un equilibrio delicato tra apertura e protezione, con prospettive di rinnovata vitalità ma anche la necessità di monitorare attentamente gli effetti nel tempo.