Groq sfida NVIDIA raccogliendo 600 milioni di dollari
Groq, startup californiana nata a Mountain View da ex-ingegneri Google, ha raccolto recentemente 600 milioni di dollari, ottenendo una valutazione di 6 miliardi, consolidandosi come uno degli attori emergenti più promettenti nel settore dei chip per l'intelligenza artificiale. Specializzata nell'inferenza AI, ovvero l'esecuzione di modelli già addestrati, Groq punta a superare le inefficienze delle tradizionali GPU dominanti, con soluzioni ad alta velocità e bassi consumi energetici, ideali per applicazioni real-time e edge computing. Questo nuovo round di finanziamento, guidato dal fondo Disruptive, supporta l'espansione produttiva, lo sviluppo di nuove tecnologie e l'apertura di data center strategici, come quello inaugurato a Helsinki, cuore europeo dell'innovazione e hub critico per il mercato AI della regione. La scelta di Helsinki, con infrastrutture avanzate e focus su energie rinnovabili, permette a Groq di offrire servizi a bassa latenza in Europa, migliorando sicurezza e conformità normativa. La strategia aziendale di Groq si basa sul rapporto qualità/prezzo e sull'efficienza energetica, rappresentando una sfida diretta a NVIDIA, leader storico del settore. L'inferenza AI oggi è centrale nel mercato digitale grazie all'esplosione dell'AI generativa, e Groq intende espandersi in settori critici come automotive, healthcare e finanza, promuovendo un ecosistema aperto e interoperabile. I rischi concernono la forte concorrenza, le evoluzioni tecnologiche e la gestione delle supply chain, ma le opportunità per leadership e innovazione sono significative. Guardando al futuro, il segmento dei chip per inferenza AI è previsto in crescita esponenziale fino al 2030, con Groq posizionata strategicamente per influenzare gli standard globali e facilitare una diffusione sostenibile e democratica dell'intelligenza artificiale a livello mondiale.