Hollywood dichiara guerra a ByteDance: l'IA che ha clonato Brad Pitt e Tom Cruise scuote l'industria del cinema
Il conflitto tra Hollywood e ByteDance è esploso con la richiesta formale della Motion Picture Association (MPA) di cessare l'uso di Seedance, un modello di intelligenza artificiale capace di generare video fotorealistici con volti di star come Brad Pitt e Tom Cruise senza autorizzazione. Seedance, sviluppato dal colosso cinese proprietario di TikTok, utilizza materiale protetto da copyright e ha suscitato enormi preoccupazioni legali, economiche ed etiche in quanto viola i diritti di immagine e proprietà intellettuale, minacciando il modello di business dell'industria cinematografica. La denuncia della Disney, che ha definito il fenomeno un furto virtuale della proprietà intellettuale, è stata sostenuta dal sindacato SAG-AFTRA, che rappresenta migliaia di attori e artisti, i quali vedono nella generazione senza consenso una violazione significativa dei loro diritti di immagine e lavoro. A livello globale, il caso ha attirato l'attenzione anche del Giappone, che ha così avviato un'indagine formale sulla violazione del copyright da parte di ByteDance, segnalando un possibile cambio di passo internazionale nella regolamentazione dell'IA creativa. Di contro, ByteDance ha promesso misure di compliance generiche senza entrare nel dettaglio sulle modalità di rispetto del diritto d'autore e sulla gestione dei dati di addestramento di Seedance. Questo scenario mette in luce non solo le criticità concrete di un modello tecnologico ormai industriale, ma anche l'urgente necessità di un quadro normativo internazionale condiviso per disciplinare l'uso dell'IA generativa, in un contesto dove norme europee, statunitensi e cinesi divergono sensibilmente. Il conflitto in atto segna una fase cruciale nelle relazioni tra industria creativa e tecnologia di intelligenza artificiale, con un messaggio chiaro: la tolleranza verso l'uso indiscriminato e non autorizzato dei contenuti protetti è giunta al termine.