Il 16 maggio diventa la Giornata Nazionale contro il Body Shaming: ruoli e responsabilità per le scuole italiane
Il 16 maggio è stato ufficialmente istituito come Giornata nazionale contro il body shaming in Italia, grazie alla legge n. 150 del 3 ottobre 2025, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. Questa giornata punta a sensibilizzare sul fenomeno della denigrazione dell’aspetto fisico, coinvolgendo soprattutto le scuole, che sono chiamate a promuovere iniziative educative, formative e riflessioni su autostima, rispetto e inclusività. Attraverso laboratori, dibattiti e attività interdisciplinari, gli istituti scolastici possono diventare luoghi di cittadinanza attiva contro il bullismo estetico. Il colore simbolico scelto è il fucsia, rappresentativo di energia e inclusione, da utilizzare negli eventi dedicati.
Il body shaming produce gravi ripercussioni psicologiche quali ansia, depressione e isolamento sociale, rendendo urgente un intervento educativo strutturato. La legge sottolinea la necessità di un coinvolgimento sinergico tra scuola, famiglia e comunità territoriale, favorendo collaborazioni che estendano il messaggio oltre l’ambiente scolastico. I media e le istituzioni sono inoltre invitati a promuovere narrazioni positive, contrastando stereotipi e modelli estetici dannosi con campagne diffuse. Le strategie efficaci includono percorsi di educazione socio-emotiva, prevenzione del bullismo, valorizzazione della diversità corporea e media education, adeguate alle specificità degli studenti.
L'introduzione di questa giornata nazionale in Italia si inserisce in un quadro europeo e internazionale già attento alla lotta contro la discriminazione legata all'aspetto fisico. La ricorrenza fornisce un'opportunità di scambio di buone pratiche e progetti condivisi, contribuendo alla costruzione di una cultura inclusiva. In prospettiva futura, il 16 maggio diventerà un appuntamento fondamentale per consolidare un impegno sociale e educativo continuo e capillare, volte a promuovere dignità, rispetto e benessere collettivo all'insegna della "giornata fucsia" come simbolo di una nuova coscienza civica contro il body shaming.