Il ritorno del corallo arancione a Bagnoli: un esempio virtuoso di restauro ambientale nel Golfo di Napoli
Il corallo arancione (_Astroides calycularis_) è un simbolo della biodiversità del Mediterraneo, la cui popolazione è fortemente minacciata dall'inquinamento marino. Negli ultimi anni, un importante progetto di trapianto nei fondali di Bagnoli, area fortemente compromessa dall'industrializzazione passata, ha dimostrato come interventi scientifici mirati possano invertire il declino di questa specie. Il progetto, iniziato nel 2020 grazie a una collaborazione multidisciplinare, ha comportato la raccolta di colonie da zone limitrofe e il loro trapianto in siti selezionati del Golfo di Napoli, accompagnato da un rigoroso monitoraggio perioperativo. Dopo quattro anni, circa un terzo delle colonie è sopravvissuto, con crescita e riproduzione naturale, segnando un significativo successo ecologico e un recupero di biodiversità locale. L’operazione si inserisce in un contesto di sfide ambientali legate all'inquinamento dei sedimenti marini e delle acque, dimostrando che anche in habitat subottimali è possibile favorire la rinascita degli ecosistemi bentonici attraverso azioni integrate di restauro. Il progetto Bagnoli si configura come un modello replicabile, con prospettive future di ampliamento, coinvolgimento comunitario e innovazione tecnologica per garantire la sostenibilità e la resilienza degli habitat marini nel Mediterraneo. Questo esempio testimonia come con impegno scientifico e collaborazione sia possibile recuperare patrimoni naturali compromessi e promuovere lo sviluppo sostenibile delle aree costiere.