Inclusione scolastica 2025: 328mila euro agli USR per studenti con disabilità e BES – Modalità di distribuzione e criteri del nuovo decreto

Inclusione scolastica 2025: 328mila euro agli USR per studenti con disabilità e BES – Modalità di distribuzione e criteri del nuovo decreto

Il Decreto Direttoriale n. 3586, pubblicato il 26 novembre 2025 dal Ministero dell'Istruzione, istituisce uno stanziamento di 328.000 euro per l'anno scolastico 2025/2026, finalizzato a potenziare le politiche di inclusione scolastica per studenti con disabilità certificata e bisogni educativi speciali (BES). La distribuzione delle risorse avviene secondo criteri di equità, basati sul numero di studenti con disabilità certificata, l'incidenza degli studenti con BES e le particolari fragilità territoriali. Gli Uffici Scolastici Regionali (USR) sono i principali responsabili della gestione, distribuzione e monitoraggio dei fondi, collaborando con scuole, enti locali e associazioni familiari per garantire interventi mirati.

Le azioni finanziate includono la progettazione di piani educativi individualizzati (PEI), formazione degli insegnanti, acquisto di materiali e tecnologie assistive, attività di supporto psicologico e la ristrutturazione di ambienti scolastici. L'approccio tiene conto della varietà delle situazioni di BES, che comprendono disabilità, disturbi specifici dell'apprendimento, svantaggi socioeconomici e linguistici. Vengono inoltre adottate procedure rigide per garantire trasparenza e tracciabilità delle spese, con rendicontazioni e audit a campione.

Nonostante i progressi, permangono criticità quali risorse limitate, differenze regionali nella capacità di gestione e necessità di coinvolgimento più ampio della comunità educante. Le prospettive indicano la necessità di investimenti maggiori, formazione continua, semplificazione burocratica e uso di tecnologie innovative. Il decreto rappresenta un passo importante verso una scuola più accogliente e inclusiva, ma richiede un impegno costante per sviluppare un sistema che valorizzi pienamente tutte le diversità presenti nelle scuole italiane.

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