Indagine sui Data Center Amazon in Oregon: Pericoloso Inquinamento delle Falde e Gravi Ripercussioni sulla Salute della Comunità
L’indagine condotta da Rolling Stone mette in luce un allarme ambientale e sanitario legato ai data center Amazon in Oregon, evidenziando un forte inquinamento delle falde acquifere caratterizzato da livelli di nitrati e tossine ben oltre i limiti di sicurezza. Questa contaminazione è sospettata di essere responsabile di un incremento di aborti spontanei e tumori rari nella popolazione locale, sollevando gravi preoccupazioni sulla responsabilità ambientale della multinazionale e la sostenibilità di tali infrastrutture tecnologiche.
Il modello di sviluppo dei data center Amazon in Oregon, favorito da condizioni energetiche convenienti, presenta però un rovescio negativo: alti consumi idrici e uso di sostanze chimiche che generano un inquinamento delle acque sotterranee difficilmente reversibile. Le analisi sulle falde hanno rivelato che quasi tutti i pozzi testati mostrano nitrati contaminanti fino a dieci volte superiori ai limiti consentiti, minacciando la salute pubblica, specialmente quella di neonati e donne in gravidanza, con rischi associati a sindrome del bambino blu, tumori e problemi riproduttivi.
La risposta di Amazon sostiene il rispetto delle normative, ma la comunità locale e esperti chiedono maggiori verifiche indipendenti. Il caso oramai si inserisce in un dibattito globale sull'impatto ambientale dei data center, sollevando la necessità di controlli più rigorosi, tecnologie più sostenibili e un coinvolgimento attivo tra azienda, istituzioni e cittadini per garantire un equilibrio tra progresso digitale e tutela della salute e dell’ambiente.