Instagram e la Privacy: Svelato il Mito dei Microfoni per gli Annunci Mirati, le Novità sulla Policy 2025

Instagram e la Privacy: Svelato il Mito dei Microfoni per gli Annunci Mirati, le Novità sulla Policy 2025

Nel dibattito acceso sulla privacy online, Adam Mosseri, capo di Instagram, ha chiarito che la piattaforma non utilizza i microfoni degli smartphone per ascoltare conversazioni o personalizzare gli annunci pubblicitari. Questo smentisce il diffuso mito secondo cui Instagram "ascolti" gli utenti, un sospetto nato dalla percezione di pubblicità sorprendentemente pertinenti rispetto a discorsi privati. Mosseri ha spiegato che la rilevanza degli annunci deriva da sofisticate analisi dei dati condivisi volontariamente dagli utenti e dalle informazioni fornite dagli inserzionisti, non da ascolto diretto.

La pubblicità mirata su Instagram si basa su dati come le interazioni con post, ricerche, e profili seguiti, oltre ai dati degli inserzionisti. Nel 2025, la privacy policy di Meta si evolve introducendo l’uso dei dati raccolti durante le interazioni con chatbot IA per affinare il targeting pubblicitario, sempre con il consenso esplicito degli utenti. Questo approccio punta a rendere più contestuale e rilevante la pubblicità, senza ricorrere a microfoni attivati senza autorizzazione.

Il presidente di Instagram ha distinto tra "dati condivisi" e "dati ascoltati", ribadendo che i microfoni non sono attivati né utilizzati per scopi pubblicitari. La nuova policy punta a una maggiore trasparenza e controllo da parte degli utenti, in linea con le normative come il GDPR. In futuro, Meta e altre aziende tecnologiche dovranno bilanciare l’innovazione pubblicitaria con il rispetto della privacy, supportando gli utenti con strumenti chiari e accessibili per gestire i propri dati e diritti digitali.

Questo sito web utilizza cookies e richiede i dati personali per rendere più agevole la tua esperienza di navigazione.