Intel denuncia un ex ingegnere software per furto di 18.000 file top secret: tutti i dettagli sull'azione legale
La notizia del furto di 18.000 file riservati da parte dell'ex ingegnere software Jinfeng Luo ha scosso il mondo della tecnologia e della sicurezza informatica. Intel, colosso globale dell'informatica, ha denunciato Luo per un gesto avvenuto subito dopo il preavviso di licenziamento ricevuto nel luglio 2025. Nonostante i sistemi di sicurezza abbiano bloccato un primo tentativo di copia dati, Luo ha sfruttato in modo innovativo un NAS per aggirare le protezioni, esportando una grande mole di informazioni altamente sensibili. Questa vicenda mette in luce come anche aziende con sofisticate difese interne possano essere vulnerabili a insider ben informati e con privilegi ad ampio raggio. Il danno economico stimato da Intel è di 250.000 dollari per il risarcimento, ma il valore reale delle informazioni sottratte potrebbe essere ben più elevato, includendo innovazioni tecnologiche, codici sorgente, e dati strategici, il cui leak potrebbe compromettere brevetti e la competitività aziendale.
Dal punto di vista legale, negli Stati Uniti le sanzioni per tali reati sono severe e comprendono procedimenti penali per frode informatica e furto di segreti commerciali, oltre a ripercussioni civili e restrizioni future nell'ambito occupazionale. Il caso intel rappresenta un monito: le corporation devono potenziare non solo le tecnologie di sicurezza come il monitoraggio SIEM, la segregazione degli accessi e sistemi DLP, ma anche rafforzare la cultura della sicurezza fra i dipendenti, in particolare in fase di onboarding e offboarding. Oltre ai rischi tecnologici, l'episodio evidenzia la delicata relazione di fiducia e la necessità di protocolli etici rigorosi per salvaguardare gli asset informativi.
Infine, questo incidente si inserisce in un contesto globale dove altre grandi aziende come Google, Apple e Tesla hanno affrontato sfide simili, dimostrando che nessuna realtà è immune a minacce interne sofisticate. Il caso Intel può essere interpretato come un richiamo a un approccio multidisciplinare alla sicurezza dei dati, che integra tecnologia, formazione, e azioni legali immediate. Solo in questo modo si potrà tutelare efficacemente innovazione, mercato e reputazione in un panorama competitivo e digitale sempre più complesso e insidioso.