Intelligenza artificiale e Inail, D'Ascenzo traccia la rotta: "Prevenzione e riabilitazione le nostre priorità"
L'Inail, con la guida di Fabrizio D'Ascenzo, ha segnato una svolta nell'adozione dell'intelligenza artificiale, integrandola concretamente nelle sue strategie operative. Il focus principale dell'ente assicuratore pubblico è duplice: la prevenzione degli infortuni sul lavoro e la riabilitazione post-infortunio. Questa doppia direttrice non solo incarna l'uso pratico dell'AI, ma rappresenta un cambiamento strutturale nel modo di affrontare la sicurezza e la qualità della vita dei lavoratori infortunati.
Per quanto riguarda la prevenzione, l'AI viene impiegata per analizzare grandi volumi di dati e identificare pattern di rischio attraverso sistemi predittivi, sensori indossabili e analisi video intelligente. Questi strumenti mirano a trasformare un approccio tradizionalmente reattivo in uno proattivo, anticipando e neutralizzando i pericoli prima che si traducano in incidenti reali. Tale innovazione si inserisce in un contesto più ampio dove sicurezza sul lavoro e tecnologia convergono per migliorare sia la protezione del lavoratore sia l'efficienza produttiva.
Nell'ambito della riabilitazione, l'AI consente la personalizzazione dei percorsi terapeutici mediante algoritmi dedicati e l'uso di ausili tecnologici avanzati come esoscheletri intelligenti e interfacce neurali. Queste tecnologie sono impiegate per ottimizzare la qualità della vita e l'autonomia dei lavoratori colpiti da infortuni, spostando l'attenzione dall'indennizzo passivo a un impegno attivo verso la completa reintegrazione. La direzione tracciata da Inail, in accordo con le politiche ministeriali e l'evolversi della tecnologia, sottolinea una visione lungimirante e attenta alle esigenze reali di imprese e lavoratori.