Intelligenza artificiale e scuola: il divario generazionale nell’uso della GenAI tra studenti e docenti

Intelligenza artificiale e scuola: il divario generazionale nell’uso della GenAI tra studenti e docenti

L'introduzione dell'intelligenza artificiale generativa (GenAI) nelle scuole italiane rappresenta una vera rivoluzione silenziosa che sta ridefinendo i paradigmi educativi. I dati mostrano un uso molto differente tra studenti e docenti: circa l'80% degli studenti utilizza GenAI settimanalmente per svolgere compiti, ricerche, sintesi e verifica delle conoscenze. Questa naturale adozione riflette la familiarità della Generazione Z con la tecnologia e la capacità dell'AI di personalizzare e rendere più efficace l'apprendimento. Al contrario, il 66% dei docenti ha sperimentato la GenAI, ma il loro uso è più sporadico e cauto, spesso limitato a una volta alla settimana. Questo approccio prudente è dovuto a mancanza di formazione specifica, dubbi sull'affidabilità degli strumenti AI e preoccupazioni etiche come il rischio di plagio.

L'impatto della GenAI sulla didattica presenta rischi e opportunità: se da un lato si teme una superficialità nell'apprendimento o la perdita di senso critico, dall'altro si possono sfruttare strumenti per personalizzare i percorsi, aumentare la motivazione e risparmiare tempo nella preparazione delle lezioni. Il gap generazionale si spiega principalmente con un digital divide anagrafico, l'assenza di normative chiare e una generale resistenza al cambiamento da parte di molti insegnanti. Importante è la necessità di formazione continua per i docenti, con programmi strutturati e supporti pratici che integrino aspetti tecnici e pedagogici.

Per colmare questo divario serve una strategia articolata: creare team digitali dentro gli istituti, favorire laboratori e percorsi personalizzati, integrare la tecnologia nei curricoli e coinvolgere le famiglie. L'obiettivo è trasformare il gap generazionale da ostacolo a risorsa, promuovendo un'alleanza educativa dove studenti e docenti collaborano come protagonisti della trasformazione digitale. Solo così la GenAI potrà diventare leva di innovazione, crescita e inclusione nella scuola italiana del futuro.

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