James Webb mappa la materia oscura: nuova frontiera nello studio dell’universo

James Webb mappa la materia oscura: nuova frontiera nello studio dell’universo

Il 3 febbraio 2026 segna un evento storico per l'astronomia con la pubblicazione di una mappa della materia oscura tra le più dettagliate mai create, grazie al James Webb Space Telescope (JWST). Questo telescopio spaziale avanzato, lanciato nel 2021, dispone di specchi da 6,5 metri e osserva nell'infrarosso, permettendo di studiare l'universo primordiale e di identificare segnali sottili come quelli della materia oscura. Questa forma di materia, invisibile ma dominante nell'universo, è studiata tramite il lensing gravitazionale debole, che sfrutta la distorsione della luce causata dalla gravità per mappare la sua distribuzione. JWST ha osservato per 255 ore la costellazione del Sestante, un'area strategica già indagata da Hubble, raggiungendo il doppio della precisione rispetto ai dati precedenti e catalogando 800 mila galassie. Diana Scognamiglio, astrofisica del progetto, sottolinea come questa mappa apra nuovi orizzonti nella comprensione della materia oscura e nelle teorie cosmologiche. Rispetto ad Hubble, JWST amplia la capacità di osservazione anche nell'infrarosso e svela dettagli mai osservati prima, aprendo la strada a una nuova epoca di studi sull'universo invisibile, con significative implicazioni scientifiche e prospettive future che vedono una ricerca multidisciplinare e internazionale all'avanguardia.

Questo sito web utilizza cookies e richiede i dati personali per rendere più agevole la tua esperienza di navigazione.