La Dottrina Sociale della Chiesa nell’Era dell’Intelligenza Artificiale: Un Seminario a Roma sulle Nuove Sfide del Lavoro
La Dottrina sociale della Chiesa, istituita ufficialmente nel 1891 con l’enciclica _Rerum Novarum_ di Papa Leone XIII, rappresenta un punto di riferimento per affrontare temi legati alla giustizia sociale, al lavoro e alla dignità umana. I suoi principi fondamentali – centralità della persona, bene comune, solidarietà e sussidiarietà – si propongono come guida morale per tutte le realtà sociali impegnate nel mondo del lavoro e dell’economia. Nel novembre 2025, un importante seminario tenutosi a Roma ha riunito esperti, tra cui Daniel Zanda, per riflettere sull’aggiornamento della Dottrina sociale alla luce delle trasformazioni tecnologiche connesse all’intelligenza artificiale (AI). Il dibattito ha evidenziato come, nonostante i cambiamenti, la tradizione cattolica rimanga uno strumento essenziale per orientarsi nell’odierno contesto lavorativo digitale, che presenta nuove forme di precarietà, esclusione e opportunità professionali.
La riflessione sul ruolo dell’intelligenza artificiale è stata centrale nel seminario, ponendo in evidenza sia i rischi – come la possibile sostituzione dei lavoratori o discriminazioni algoritmiche – sia le opportunità offerte dall’AI, quali la riduzione dell’orario lavorativo, l’automatizzazione dei compiti usuranti e il miglioramento della sicurezza sul lavoro. È stato sottolineato come la Dottrina sociale debba guidare politiche che mantengano la tecnologia al servizio dell’uomo, inclusiva e giusta, impedendo derive escludenti. In questo contesto, il ruolo dei sindacati è rimarcato come cruciale non solo nella difesa dei diritti tradizionali ma anche nell’inclusione dei nuovi lavoratori digitali e nella contrattazione di tutele adeguate alle nuove forme di occupazione, in linea con i valori di solidarietà e giustizia sociale.
Infine, Daniel Zanda ha ricordato che la Dottrina sociale è un “cantiere sempre aperto”, capace di dialogare con le sfide contemporanee portando un contributo fondato su valori umanistici profondi. Il seminario ha evidenziato che la Dottrina sociale può essere una bussola etica per orientare innovazione e crescita: promuovendo educazione digitale etica, formazione continua e leggi a tutela dei più vulnerabili, essa incoraggia un progresso tecnologico inclusivo, solidale e sostenibile. Solo con questa prospettiva sarà possibile evitare che l’automazione e l’AI diventino strumenti che marginalizzano, ponendo invece le basi per una società più equa e rispettosa della dignità umana.