La Lettura in Italia nel 2025: Più Lettrici e Lettori, Meno Tempo Dedicato. Sfida Aperta tra Libri e Internet
Nel 2025, la scena della lettura in Italia presenta uno scenario complesso e ricco di contraddizioni. L’Osservatorio AIE registra una crescita del 4% nella percentuale di italiani tra i 15 e i 74 anni che leggono almeno un libro all’anno, raggiungendo il 76% della popolazione. Questo aumento indica un rinnovato interesse culturale verso la lettura, sostenuto probabilmente da politiche di promozione e da una maggiore accessibilità, anche attraverso le piattaforme digitali. Tuttavia, il tempo medio settimanale dedicato alla lettura diminuisce da 3 ore e 32 minuti a 3 ore e 7 minuti, evidenziando una competizione crescente con altri media e un’agenda quotidiana sempre più frenetica.
Analizzando il profilo dei lettori, emerge una diversificazione interessante: i giovani (15-34 anni) rimangono i più attivi, ma cresce anche il numero di lettori over 50, spesso grazie a più tempo libero dopo la pensione. La lettura è più diffusa tra le donne e tra le persone con livelli di istruzione elevati, mentre a livello territoriale il Nord mostra un maggiore coinvolgimento rispetto al Sud, legato alla presenza di infrastrutture culturali. Nel contesto dei media, il libro mantiene il suo ruolo di strumento di approfondimento e riflessione, ma deve confrontarsi con la rapidità e l’immediatezza di internet e dei social media, i quali conquistano ampie fette di attenzione soprattutto tra i giovani con forme di lettura più frammentate e multimediali.
Il confronto tra libro cartaceo e digitale rivela tendenze di convivenza: il libro tradizionale resta preferito per l’esperienza materiale e il valore simbolico, mentre ebook e audiolibri guadagnano terreno grazie alla loro praticità e alla possibilità di lettura in mobilità. Le sfide future richiedono un equilibrio fra promozione della lettura fin dall’infanzia, valorizzazione delle tecnologie digitali e sostegno alle biblioteche e agli eventi culturali. Solo riconoscendo la lettura come un’attività gratificante e integrandola coerentemente con i nuovi media, la cultura del libro potrà mantenere un ruolo centrale nella società italiana del futuro.