La prossima missione della Starliner sarà senza equipaggio: la NASA trasforma il volo di aprile 2026 in cargo e rivede il contratto con Boeing
La NASA ha annunciato una significativa modifica al programma Starliner, trasformando la missione prevista per aprile 2026 in un volo cargo senza equipaggio. Questa decisione nasce dalla necessità di approfondire i test sul sistema di propulsione e garantire la massima sicurezza prima di tornare a missioni con astronauti a bordo. La revisione del contratto con Boeing riduce il numero dei voli da sei a quattro, con due opzionali, puntando a un bilanciamento tra continuità operativa e prudenza. Questa scelta comporta impatti sulle operazioni della Stazione Spaziale Internazionale e richiede una riorganizzazione coordinata con le agenzie internazionali partner. I controlli tecnici si focalizzano sulla robustezza e fedeltà dei sistemi propulsivi, mentre il volo cargo consentirà un test operativo in condizioni reali senza rischi umani. La modifica del calendario operativo posticipa la prima rotazione con equipaggi all’interno del 2026, aumentando il carico sulle altre navette attive e richiedendo risorse logistiche e di formazione adeguate. Tra le reazioni si evidenziano preoccupazioni per i ritardi, ma anche apprezzamenti per la focalizzazione sulla sicurezza e per l’opportunità di sviluppo del ruolo cargo della Starliner. Per Boeing, il cambiamento rappresenta una sfida tecnica ed economica, ma anche un’opportunità di consolidare la propria posizione nel mercato spaziale. In conclusione, questo approccio graduale, basato su rigorosi controlli e collaborazioni internazionali, sottolinea l’impegno verso una nuova fase di missioni spaziali più sicure, affidabili e innovative.