La Sala della Chimera Riapre al Museo Archeologico Nazionale di Firenze: Un Nuovo Capitolo per la Città e per l’Archeologia
La riapertura della Sala della Chimera al Museo Archeologico Nazionale di Firenze segna un evento culturale di grande rilievo per la città. Dopo un lungo lavoro di riallestimento, la sala torna fruibile con un nuovo allestimento che coniuga tecnologia, estetica e narrazione storica. La Chimera d’Arezzo, scultura bronzea etrusca, rappresenta il fulcro del percorso espositivo, valorizzata da un basamento monumentale e da una disposizione innovativa che esalta la sua presenza. Il museo, fondato nel XIX secolo, si rinnova nel 2024 con l’istituzione di un nuovo istituto autonomo, potenziando la governance e la capacità di attrarre risorse. La riapertura assume un ruolo strategico per la promozione culturale e turistica di Firenze, che si conferma capitale dell’archeologia italiana, offrendo servizi avanzati, percorsi didattici e attività interattive. L’esperienza di visita è resa più coinvolgente grazie a tecnologie digitali, nuove didascalie bilingue, e spazi accessibili. Il museo si pone come laboratorio di eccellenza e motore di innovazione culturale, invitando il pubblico a riscoprire il patrimonio millenario con occhi nuovi, tra tradizione e futuro della musealità fiorentina.