La scoperta di AT2025ulz: il primo indizio di una doppia esplosione stellare dalle onde gravitazionali

La scoperta di AT2025ulz: il primo indizio di una doppia esplosione stellare dalle onde gravitazionali

Il 18 agosto 2025, i rivelatori Ligo (USA) e Virgo (Italia) hanno registrato per la prima volta un evento straordinario e complesso nel panorama astronomico, battezzato AT2025ulz. Si tratta di una doppia esplosione stellare combinata, composta da una supernova seguita da una fusione di due stelle di neutroni, nota come superkilonova. Questa scoperta segna un salto significativo nella comprensione dei fenomeni estremi dell'universo grazie alla sinergia tra analisi di onde gravitazionali e osservazioni ottiche.

Le onde gravitazionali, increspature dello spazio-tempo previste da Einstein, sono state catturate dagli interferometri laser ultra-sensibili Ligo e Virgo, che monitorano variazioni impercettibili nelle distanze tra specchi lunghi chilometri. Il segnale ha scatenato una rapida risposta globale: telescopi ottici hanno identificato un oggetto luminoso e rosso a circa 1,3 miliardi di anni luce, le cui caratteristiche spettroscopiche indicano simultaneamente una supernova e una kilonova, fenomeni associati rispettivamente al collasso di una stella massiccia e alla fusione di stelle di neutroni. AT2025ulz rappresenta quindi la prima osservazione diretta di una sequenza rapida di esplosioni stellari collegata sia a emissioni elettromagnetiche sia gravitazionali.

L'impatto scientifico è rilevante: questa scoperta modifica modelli consolidati suggerendo che, in alcuni casi, le fusioni di stelle di neutroni possono avvenire molto più rapidamente del previsto dopo una supernova. L'evento apre nuove strade per comprendere la formazione degli elementi pesanti nell'universo e arricchisce l'astronomia multimessaggera, che unisce dati di natura diversa per studiare fenomeni cosmici estremi. Il ruolo italiano, centrale attraverso Virgo e istituti di ricerca, è un simbolo del contributo scientifico nazionale su scala mondiale. AT2025ulz resterà un punto di riferimento per future indagini e sviluppo tecnologico nel campo dell'astronomia moderna.

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