Leone XIV e l’ecumenismo della carità: il viaggio in Turchia e Libano come faro per il dialogo tra le religioni
Il viaggio di Leone XIV in Turchia e Libano rappresenta un passo significativo nell’ecumenismo della carità, richiamando l’eredità di Roncalli e sottolineando la carità come base fondamentale di dialogo tra fedi. La visita ha evidenziato come l’incontro tra cristiani e musulmani possa concretizzarsi in gesti di solidarietà e collaborazione, andando oltre i meri aspetti dottrinali, per servire i poveri e sostenere i più vulnerabili nelle regioni segnate da tensioni. Il simbolo del ponte adottato dal Papa simboleggia il superamento delle divisioni per costruire insieme un futuro di pace e intesa. In Turchia, gli incontri ecumenici con il Patriarcato ortodosso e le comunità islamiche hanno cementato la volontà di un aiuto comune, mentre in Libano la convivenza millenaria tra diverse confessioni è stata celebrata come modello di pacifica convivenza e impegno condiviso. Leone XIV ha rilanciato un ecumenismo pratico, focalizzato sulle opere di misericordia e l’assistenza quotidiana, indicando le opere di carità come il vero terreno dove si costruisce la pace tra religioni. Il viaggio si inserisce in un più ampio progetto di promozione dei diritti umani e della coesistenza nelle società del Medio Oriente, dove la Chiesa cattolica, pur minoritaria, gioca un ruolo cruciale grazie alle sue istituzioni sociali ed educative. Il messaggio finale è chiaro: la carità vissuta nella collaborazione interreligiosa è la chiave per un futuro di dialogo e pace duratura.