L’Italia protagonista nell’alleanza globale per la definizione degli standard quantistici: le prospettive dell’accordo Nmi-Q firmato a Parigi
Negli ultimi anni, la ricerca sulle tecnologie quantistiche ha assunto una posizione di rilievo a livello globale, soprattutto per quanto riguarda la definizione di standard internazionali necessari allo sviluppo e alla regolamentazione di settori strategici come la computazione quantistica, la crittografia e le comunicazioni sicure. L'accordo Nmi-Q, firmato a Parigi dai Paesi del G7 nel 2025, rappresenta un momento chiave per una cooperazione scientifica e tecnologica internazionale che mira a creare una cornice condivisa per le buone pratiche e la standardizzazione in questo ambito. In tale contesto, l’Italia emerge come protagonista attiva grazie soprattutto al ruolo del proprio Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (Inrim), che coordina iniziative e gruppi di lavoro per sviluppare protocolli e metriche di riferimento. Il ministro Anna Maria Bernini ha sottolineato l'importanza di questa adesione per rafforzare la presenza e la leadership italiana nella rivoluzione quantistica, delineando un nuovo paradigma di diplomazia scientifica legata all'innovazione tecnologica.
L'accordo Nmi-Q coinvolge i principali istituti metrologici del G7 con l’obiettivo di assicurare l’interoperabilità, la sicurezza e l’affidabilità delle nuove tecnologie quantistiche attraverso lo sviluppo condiviso di linee guida, standard, protocolli di valutazione e formazione di personale qualificato. L’Italia, con il suo Inrim, svolge un ruolo di rilievo nella definizione delle metriche di prestazione e nella validazione di campioni quantistici di riferimento, favorendo anche la collaborazione internazionale e la creazione di un mercato unico basato su regolamentazioni omogenee. La metrologia quantistica diventa così un elemento strategico chiave per garantire la precisione, la certificazione e la sicurezza degli strumenti innovativi che troveranno applicazione in molti ambiti, dalla sanità alla difesa, dal settore bancario alle telecomunicazioni.
Dal punto di vista economico e sociale, la standardizzazione delle tecnologie quantistiche apre nuove opportunità per le imprese italiane, stimola gli investimenti in ricerca e sviluppo e genera figure professionali altamente specializzate. Garantire trasparenza, sicurezza e interoperabilità favorisce inoltre la fiducia degli utenti e l’adozione diffusa di queste tecnologie avanzate, contribuendo a ridurre il digital divide. L’impegno italiano nella cooperazione scientifica del G7 rappresenta anche una forma innovativa di diplomazia scientifica, che pone il Paese come ponte tra innovazione tecnologica, governance etica e collaborazione internazionale. Questa leadership permette all’Italia di consolidare il proprio ruolo nelle sfide globali di sovranità tecnologica e di sviluppo sostenibile, aprendo la strada a un futuro di crescita equilibrata, competitiva e responsabile nel campo delle tecnologie quantistiche.