Manifestazione studentesca ad Ancona: la richiesta di un’istruzione davvero accessibile e inclusiva
La manifestazione studentesca del 17 novembre 2025 ad Ancona ha riunito studenti universitari italiani per chiedere un cambiamento radicale nel sistema educativo, con l'obiettivo di renderlo più accessibile e inclusivo. A guidare le istanze degli studenti, la denuncia delle politiche classiste che ostacolano l'accesso equo all'università e una piattaforma di richieste concrete: aumento della spesa pubblica fino al 5% del Pil, gratuità di libri e materiali didattici, investimenti in mense e alloggi universitari dignitosi, e supporto psicologico strutturato nelle istituzioni scolastiche e accademiche. Questa mobilitazione si inserisce in un contesto europeo di rinnovato interesse per il diritto allo studio e mira a combattere le disuguaglianze economiche e sociali che ancora oggi limitano l'accesso all'istruzione superiore in Italia.
La centralità di un'istruzione realmente accessibile è stata sottolineata come pilastro di una società democratica ed equa, evidenziando come le barriere economiche e territoriali continuino a rappresentare ostacoli significativi. Il sistema attuale tende a perpetuare le disuguaglianze di origine familiare, frenando la mobilità sociale e limitando le opportunità per chi proviene da contesti svantaggiati. In risposta, gli studenti hanno proposto misure strutturali come la gratuità completa dei libri di testo, già sperimentata in altri Paesi europei, e l'incremento sostanziale degli investimenti pubblici, per raggiungere livelli adeguati rispetto agli standard europei.
Oltre all’aspetto finanziario, la qualità della vita universitaria è stata evidenziata attraverso la richiesta di mense e alloggi accessibili e dignitosi, fondamentali per garantire pari opportunità agli studenti provenienti da fuori regione e famiglie meno abbienti. L’attenzione si è estesa anche al benessere psicologico, con la proposta di istituire sportelli psicologici in tutte le scuole e università per affrontare il crescente disagio mentale. La manifestazione ha inoltre messo in luce la necessità di una revisione delle politiche educative, puntando a una riforma profonda per superare il sistema classista, ampliando la no-tax area, migliorando le borse di studio e potenziando l’orientamento, soprattutto nelle aree più svantaggiate. Queste istanze rappresentano un appello forte e documentato per costruire un sistema educativo inclusivo, equo e sostenibile nel lungo termine.