Maturità 2026: tutte le novità su materie, presidenti e commissari esterni

Maturità 2026: tutte le novità su materie, presidenti e commissari esterni

La Maturità 2026 segna una svolta significativa grazie alla riforma voluta dal Ministro Valditara, che rivoluziona la composizione delle commissioni d’esame per aumentare trasparenza e imparzialità. Le commissioni, costituite da cinque membri, includono un presidente esterno, due commissari esterni e due membri interni, con la novità che una commissione valuterà ogni due classi, riducendo così il rischio di valutazioni parziali e migliorando la coerenza dei giudizi. Questa nuova struttura vuole uniformare gli standard di valutazione in modo più oggettivo e aderente alle esigenze educative e formative attuali.

Per quanto riguarda le materie, le discipline oggetto della seconda prova sono state annunciate con anticipo a fine gennaio 2026, consentendo a studenti e docenti di prepararsi adeguatamente. Il colloquio orale verrà incentrato su quattro discipline selezionate dalle scuole, in accordo con le linee guida nazionali, per valorizzare la capacità di collegamento interdisciplinare, il pensiero critico e le competenze argomentative. Queste scelte puntano a un esame che non sia solo un test mnemonico, ma una verifica autentica delle competenze e del percorso formativo.

Sul fronte organizzativo, le tempistiche prevedono la pubblicazione a marzo 2026 della circolare per le domande di presidente e commissario esterno, con i risultati annunciati tra maggio e giugno. Le domande possono essere presentate da docenti di ruolo e a tempo determinato, oltre a dirigenti scolastici in casi specifici. La riforma introduce anche sfide logistiche e di formazione, ma i vantaggi appaiono chiari nella trasparenza e qualità della valutazione finale, proponendo la Maturità 2026 come trampolino verso il futuro personale e professionale degli studenti.

Questo sito web utilizza cookies e richiede i dati personali per rendere più agevole la tua esperienza di navigazione.