Memoria infantile: scoperto il ruolo chiave della microglia nella cancellazione dei ricordi d'infanzia
La memoria infantile ha rappresentato per decenni un enigma, con l’amnesia infantile attribuita a ragioni evolutive o di sviluppo neurologico. Recentemente, una ricerca innovativa condotta da Columbia University e Trinity College di Dublino ha svelato che la microglia, tradizionalmente vista come cellula immunitaria cerebrale, svolge un ruolo chiave nella cancellazione dei ricordi d’infanzia. La microglia, oltre a intervenire nella risposta immunitaria e nella riparazione cerebrale, partecipa attivamente al rimodellamento delle sinapsi degli engrammi mnemonici, ossia le tracce fisiche dei ricordi, producendo così l’amnesia infantile. L’esperimento su topi giovani, in cui è stata inibita selettivamente l’attività microgliale, ha mostrato che gli animali conservano molto più a lungo i ricordi di esperienze traumatiche infantili, confermando il suo ruolo nel cancellare i ricordi precoci. Questi risultati aprono nuove possibilità per trattamenti contro disturbi della memoria o post-traumatici, anche se rimangono molte domande aperte, tra cui la trasposizione all’uomo, possibili differenze di genere, e eventuali effetti collaterali della modulazione microgliale. La scoperta segna una svolta fondamentale nel campo delle neuroscienze, offrendo una spiegazione biologica precisa dell’amnesia infantile e gettando luce sui meccanismi profondo della memoria, con ampie implicazioni future nella cura delle patologie cognitive e nella comprensione del funzionamento cerebrale.