Meta impugna la delibera AgCom sul traffic shaping: scontro sulla regolamentazione dei Content Delivery Network in Italia
La recente disputa legale tra Meta e l'Autorità garante delle comunicazioni (AgCom) in Italia segna un momento cruciale per la regolamentazione del traffico internet e l'innovazione digitale nazionale. La delibera 207/25/Cons AgCom impone nuovi obblighi ai Content Delivery Network (CDN), con l'intento di migliorare la trasparenza e la gestione del traffico, tutelare i servizi pubblici essenziali e armonizzare la normativa con tecnologie emergenti come il 5G. Meta ha presentato ricorso sostenendo che tali obblighi siano sproporzionati, contrari al diritto europeo, e potenzialmente dannosi per l'innovazione, la qualità dei servizi streaming e gli investimenti tecnologici nel Paese. Le associazioni di settore condividono molte di queste critiche, evidenziando rischi per la competitività, aumento dei costi e possibili effetti negativi sui consumatori. La questione solleva importanti interrogativi sulla compatibilità tra regolamentazioni nazionali e comunitarie, con potenziali implicazioni sull'intero ecosistema digitale italiano e oltre. Le prospettive future vedono possibili aggiustamenti normativi, interventi a livello europeo e un aumento delle controversie legali nel settore. Questa vicenda potrà determinare un precedente significativo nella definizione delle regole che governeranno il traffico di rete e lo sviluppo digitale in Italia negli anni a venire.