Meta verso un taglio del 30% sul budget del Metaverso: tra crisi e nuove strategie
Meta, leader della rivoluzione digitale, sta affrontando un momento critico: nel 2025 pianifica un taglio del 30% nel budget dedicato al metaverso, in particolare alla divisione Reality Labs. Questo drastico ridimensionamento nasce dalle ingenti perdite accumulate, che ammontano a circa 70 miliardi di dollari dal 2021, compromettendo la fiducia degli investitori e imponendo una revisione interna della strategia. Originariamente, Reality Labs incarnava l’ambizione di Zuckerberg di guidare una trasformazione tecnologica verso un internet immersivo, ma difficoltà tecniche, costi elevati e un mercato non ancora maturo si sono rivelati ostacoli imponenti. I tagli colpiscono sia lo sviluppo software sia l’hardware, con un impatto particolare sui visori Quest e sulle tecnologie AR/VR, segnando una possibile riduzione dell’ecosistema immersivo Meta.
La comunicazione ufficiale ha progressivamente allontanato il termine "metaverso", segno della volontà di spostare l’attenzione verso nuove aree di crescita, mentre analisti come Forrester ipotizzano la possibile chiusura di Reality Labs entro il 2025. Il taglio comporta anche rischi per i posti di lavoro, con migliaia di licenziamenti previsti, e un effetto domino sul mercato della realtà virtuale e sulle tecnologie emergenti, frenando investimenti e sviluppo in questi ambiti. Il settore reagisce con attenzione mista a preoccupazione, considerando questo passo come un’ammissione del fallimento di una delle più grandi scommesse tecnologiche degli ultimi anni.
Nonostante la ritirata strategica dal metaverso, Meta sembra orientarsi verso un rafforzamento dell’intelligenza artificiale, riallocando risorse per competere in un ambito più maturo e promettente. Le questioni etiche e di privacy legate alla gestione delle tecnologie sospese si fanno più pressanti, richiedendo trasparenza e tutela per utenti e regolatori. Così si chiude probabilmente un capitolo storico della trasformazione del web, aprendo la strada a un futuro digitale basato su tecnologie consolidate come l’AI e i social network, dove la capacità di adattamento e innovazione diviene cruciale per il successo e la sopravvivenza nel panorama globalizzato della tecnologia.