Microplastiche in Antartide: Prima Contaminazione sull’unico Insetto Autoctono, la Belgica antarctica
La recente scoperta della presenza di microplastiche nell’unico insetto autoctono dell’Antartide, la Belgica antarctica, rappresenta un grave segnale dell’estensione globale dell’inquinamento ambientale. Le microplastiche, frammenti di plastica inferiori a 5 millimetri, sono particolarmente pericolose perché possono essere ingerite da animali e accumularsi lungo la catena alimentare, trasportando sostanze tossiche e microrganismi nocivi anche nelle regioni più remote del pianeta. Lo studio, pubblicato su "Science of The Total Environment" e condotto da un team internazionale con significativa partecipazione italiana, ha analizzato 40 larve di Belgica antarctica, scoprendo microplastiche in due di esse.nnQuesta piccola specie di moscerino privo di ali è un indicatore chiave per l’equilibrio ecologico dell’Antartide grazie alla sua capacità di sopravvivere a condizioni estreme e al suo ruolo fondamentale nel riciclo dei nutrienti all’interno dell’ecosistema. Il ritrovamento delle microplastiche al suo interno suggerisce un disturbo profondo e crescente dell’ambiente antartico, che un tempo si considerava praticamente incontaminato. Le fonti di inquinamento comprendono le correnti oceaniche, il trasporto atmosferico, e la presenza umana limitata ma impattante, come attività scientifiche e turistiche.nnLe conseguenze ambientali sono potenzialmente gravi, poiché la contaminazione da microplastiche può causare bioaccumulo e danni tossicologici, alterando comportamenti e sopravvivenza delle specie chiave della catena alimentare. La comunità scientifica internazionale è chiamata a intensificare lo studio e il monitoraggio, favorendo la collaborazione globale e promuovendo strategie di prevenzione e gestione più efficaci. La partecipazione italiana è cruciale in questo ambito. Solo un impegno condiviso tra scienza, istituzioni e società civile potrà contenere questa minaccia ambientale, ormai presente anche negli angoli più remoti del nostro pianeta.