Microsoft nel mirino dell'antitrust brasiliana: Edge sotto accusa come browser esclusivo su Windows
L'autorità garante della concorrenza brasiliana, il CADE, ha avviato un'indagine formale contro Microsoft riguardo la pratica di preinstallare esclusivamente il browser Edge sui dispositivi Windows. Al centro dell'attenzione c'è il programma Jumpstart, che presumibilmente vincola i partner OEM ad adottare Edge come browser predefinito, limitando di fatto la possibilità di offrire browser alternativi come Chrome e Firefox. Questa condotta solleva preoccupazioni su un possibile abuso di posizione dominante e sulla riduzione della libertà di scelta degli utenti finali, con timori anche riguardo alle configurazioni Windows in S Mode che consentono l'installazione di app solo dal Microsoft Store, ostacolando ulteriormente i browser concorrenti.
Il CADE ha richiesto informazioni dettagliate a dieci produttori di hardware per valutare gli accordi con Microsoft e l'impatto commerciale della preinstallazione di Edge sul mercato PC brasiliano. L'indagine prende spunto da precedenti storici internazionale sull'uso anti-concorrenziale della preinstallazione di browser, come il caso Internet Explorer nell'Unione Europea. Microsoft ha dichiarato di rispettare le normative vigenti e di non imporre restrizioni tecniche all'installazione di altri browser, ma le critiche persistono soprattutto riguardo le politiche di Jumpstart e Windows in S Mode.
Le possibili conseguenze dell'indagine potrebbero includere l'obbligo di una schermata di scelta browser all'avvio di Windows, maggiore apertura dei contratti Jumpstart e certificazione dei browser alternativi per Windows in S Mode. Questa vicenda riflette le sfide attuali nella regolamentazione del mercato digitale, in cui trasparenza, libertà e innovazione sono elementi essenziali per preservare una concorrenza equa e un settore tecnologico sostenibile a livello globale.