Mimmo Rotella, Genova gli dedica una grande mostra: sessant'anni di arte tra décollage e Pop Art
La città di Genova celebra Mimmo Rotella con una grande retrospettiva in programma dal 24 aprile al 13 settembre 2026, a vent'anni dalla scomparsa dell'artista. Questo evento espositivo di quasi cinque mesi ricostruisce l'intera carriera di Rotella, dagli anni Quaranta fino al 2005, mettendo in luce un percorso di sperimentazione artistica che ha segnato profondamente il secondo Novecento italiano. Nato a Catanzaro nel 1918 e formatosi a Napoli, Rotella portò a Roma la sua attenzione verso i manifesti pubblicitari strappati dai muri, trasformando la città in un laboratorio creativo.
Il cuore della sua innovazione risiede nella tecnica del décollage, la sottrazione di strati di manifesti che rivela immagini e frammenti tipografici stratificati, capace di rivoluzionare la percezione dell'immagine urbana. Le sue opere creano un archivio visivo della cultura popolare e dell'immaginario collettivo, dialogando con movimenti internazionali come il Nouveau Réalisme e la Pop Art. Questa duplice appartenenza rende la sua figura unica nel panorama artistico contemporaneo, tra Parigi e il Mediterraneo.
Genova, in questa stagione di rilancio culturale, si propone come sede di riferimento per l'arte contemporanea italiana ospitando questo progetto espositivo ambizioso. La retrospettiva non solo restituisce al pubblico la complessità della produzione rotelliana, includendo anche le sue sperimentazioni sonore e astratte, ma riafferma il ruolo della città nel dibattito culturale nazionale. L'omaggio a Rotella diventa così un momento di riflessione sulla stratificazione dell'immagine e sul patrimonio artistico condiviso.