Missione scientifica italiana in Antartide: la spedizione della nave rompighiaccio Laura Bassi prende il via
La missione scientifica in Antartide con la nave rompighiaccio italiana Laura Bassi rappresenta un progetto cruciale per la ricerca italiana e globale, con partenza prevista nell'ottobre 2025 e attività antartiche ufficiali dal 5 dicembre. Questo progetto si estende su circa quattro mesi e si concentra sullo studio del cambiamento climatico e su approfondimenti geologici, oceanografici e ambientali. La nave, un gioiello tecnologico costruito per navigare tra i ghiacci, contiene laboratori scientifici e sistemi avanzati di navigazione, mantenendo il ruolo dell'Italia tra i paesi leader nelle spedizioni polari autonome. Dopo una lunga e complessa traversata di 48 giorni verso la Nuova Zelanda, punto di partenza naturale verso l'Antartide, la spedizione si divide in due fasi: una prima fase logistica dedicata all'allestimento della base italiana e una seconda fase più lunga di ricerca scientifica, focalizzata su prelievi di carote di ghiaccio, mappature sottomarine e raccolta dati multiprogetto.
Gli obiettivi scientifici sono di grande rilevanza globale: l'estrazione e lo studio delle carote di ghiaccio permettono di analizzare l'atmosfera antica e gli eventi climatici passati, mentre le indagini sui rilievi sottomarini contribuiscono a comprendere le dinamiche delle piattaforme glaciali e della tettonica. A supporto di queste attività, la logistica complessa garantisce l'approvvigionamento di risorse e avanzerà il rispetto per l'ambiente polare con procedure rigorose di gestione ecologica e sicurezza a bordo, grazie anche all'esperienza combinata di enti italiani come CNR, ENEA e Marina Militare. Inoltre, la missione si inserisce in un quadro di collaborate internazionali che ampliano l'impatto e la diffusione dei risultati scientifici.
Le difficoltà operative imposte dall'ambiente antartico, come temperature estreme e isolamento, non frenano lo spirito di eccellenza e innovazione della spedizione. La Laura Bassi rappresenta non solo un simbolo tecnologico ma anche un supporto vitale per il team multidisciplinare formato da ricercatori, tecnici e personale di sicurezza. Il progetto consolida così il ruolo italiano nella ricerca polare e nella tutela ambientale globale, offrendo un contributo fondamentale per studiare il cambiamento climatico, promuovere la sostenibilità e affermare la leadership scientifica nelle regioni estreme del pianeta.