Monitoraggio Nazionale sull'Istruzione degli Adulti: Focus su CPIA e Percorsi di Secondo Livello, Adesioni entro il 23 Febbraio 2026

Monitoraggio Nazionale sull'Istruzione degli Adulti: Focus su CPIA e Percorsi di Secondo Livello, Adesioni entro il 23 Febbraio 2026

L'istruzione degli adulti in Italia rappresenta un elemento strategico per l'inclusione sociale e il miglioramento delle competenze, particolarmente rilevante in un contesto con alta dispersione scolastica. Il sistema dei Centri Provinciali per l'Istruzione degli Adulti (CPIA) e dei percorsi serali di secondo livello costituisce la risposta istituzionale a tali esigenze, allineata agli obiettivi europei di crescita e coesione. Il Ministero dell'Istruzione, assieme a INDIRE, ha attivato un monitoraggio nazionale per acquisire dati aggiornati e orientare le politiche future in questo ambito. La norma cardine è la Legge 107/2015, che ha promosso la riorganizzazione dei CPIA e dei percorsi serali per adulte, puntando su flessibilità e risposte personalizzate ai bisogni formativi. I CPIA offrono corsi di primo livello per il conseguimento di titoli e l'aggiornamento linguistico e digitale, mentre i percorsi serali di secondo livello permettono agli adulti di ottenere diplomi superiori e competenze spendibili nel mercato del lavoro, con articolazioni curricolari adattate a profili diversificati. Il monitoraggio punta a raccogliere dati su istituzioni coinvolte, corsi attivati, iscritti e risultati, utilizzando una piattaforma digitale accessibile fino al 23 febbraio 2026, con l'obiettivo di migliorare trasparenza, contrasto all'abbandono, e pianificazione data-driven. INDIRE svolge un ruolo centrale nella gestione tecnica, analisi dei dati e promozione di pratiche innovative, promuovendo una governance partecipativa. Nonostante criticità quali disparità territoriali, risorse limitate e ostacoli burocratici, il monitoraggio rappresenta un'importante opportunità per rafforzare la formazione permanente degli adulti, migliorare la qualità educativa e favorire inclusione e occupabilità. Le raccomandazioni invitano i responsabili CPIA a sensibilizzare personale e a considerare il processo come occasione di crescita e autovalutazione.

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