Nel cervello un antico circuito legato alla sazietà: nuove scoperte nei moscerini della frutta aprono orizzonti per la ricerca sui disturbi alimentari
Il recente studio coordinato dalla professoressa Lisha Shao dell’Università del Delaware ha portato alla scoperta di un antico circuito cerebrale responsabile del senso di sazietà nei moscerini della frutta (Drosophila melanogaster). Al centro di questo circuito si trovano i neuroni Fox, il cui funzionamento regola appetito e comportamento alimentare, inducendo un impulso a consumare cibo o, se inattivati, riducendo drasticamente l’assunzione. Questi risultati indicano come i meccanismi di base della regolazione del comportamento alimentare siano molto antichi e condivisi evolutivamente, evidenziando analogie con i processi cerebrali umani legati all’appetito e alla sazietà, come quelli mediati dall’ipotalamo.
Un aspetto particolare della ricerca riguarda il comportamento delle femmine dei moscerini, che modulano la loro preferenza per cibi proteici in funzione delle esigenze riproduttive, sottolineando come il circuito cerebrale integri segnali fisiologici con la regolazione alimentare. Questi meccanismi adattativi sono fondamentali per la sopravvivenza e la riproduzione, e trovano riscontro anche negli studi sull’uomo, soprattutto nelle variazioni dell’appetito in relazione a fasi biologiche come la gravidanza.
Le implicazioni di tali scoperte sono molto rilevanti per la comprensione e il trattamento di disturbi alimentari umani, tra cui obesità, anoressia e binge eating. L'identificazione di circuiti specifici, come quello dei neuroni Fox, apre la strada a nuove terapie mirate su livelli molecolari e genetici, oltre ad una maggiore comprensione delle cause neurologiche alla base di tali condizioni. La ricerca sottolinea inoltre l’importanza di sviluppare linee guida etiche per l’applicazione di interventi capaci di modulare direttamente i circuiti cerebrali dell’appetito.