Nvidia riprende le vendite del chip H20 IA in Cina
Il 15 luglio 2025 segna un momento cruciale per Nvidia, che ha ripreso le vendite in Cina della sua GPU H20, un chip avanzato per l'intelligenza artificiale. Questo ritorno giunge dopo un lungo periodo di sospensione dovuto alle restrizioni statunitensi sulle esportazioni di semiconduttori avanzati verso la Cina, nate dal timore di rafforzare le capacità tecnologiche cinesi in ambito civile e militare. Il governo USA, dopo attente verifiche e negoziati, ha rilasciato le licenze necessarie, inaugurando una possibile fase di distensione nelle relazioni tecnologiche tra i due Paesi, sottolineata anche dalla visita del CEO Jensen Huang a Pechino e alla China International Supply Chain Expo.
Le restrizioni statunitensi al commercio di chip IA verso la Cina rappresentano parte di una strategia più ampia per mantenere la supremazia tecnologica e limitare il trasferimento di conoscenze sensibili. Queste misure, comprendenti una blacklist di prodotti, avevano messo sotto pressione le attività commerciali di Nvidia e altri operatori, creando incertezza nel mercato dell'IA cinese, che dipende fortemente da queste tecnologie per lo sviluppo di infrastrutture digitali, cloud computing e sicurezza. La ripresa delle vendite della GPU H20, il cui modello destinato alla Cina rispetta i limiti di prestazioni imposti, testimonia l'importanza di bilanciare interessi economici nazionali e rapporti internazionali.
Dal punto di vista geopolitico, la concessione delle licenze riflette il tentativo degli Stati Uniti di tutelare i propri interessi senza escludere totalmente un mercato strategico come quello cinese. La Cina, che investe ingenti risorse nello sviluppo locale di semiconduttori, rimane un attore chiave nella catena globale dell'innovazione. La presenza di Jensen Huang all'Expo e l'attenzione del mercato indicano il valore strategico che Nvidia attribuisce al mercato asiatico. Le prospettive future vedono una crescita sostenuta della domanda di chip IA in Cina, accompagnata però da potenziali cambiamenti normativi e dall'intensificarsi della competizione con aziende locali come Huawei e SMIC, in un quadro in cui innovazione, sicurezza e politica si intrecciano in modo profondo.