NVIDIA rivoluziona DGX Spark: nuovo kernel Ubuntu e stack CUDA, miglioramenti per JupyterLab e hardware più integrato
NVIDIA ha lanciato un aggiornamento cruciale per i sistemi DGX Spark e il Superchip GB10 Grace Blackwell, rilasciato dal 19 novembre 2025, che interessa principalmente la componente software ma con importanti ripercussioni hardware. Il nuovo kernel Ubuntu, progettato per ottimizzare l'interazione tra hardware e software, migliora la gestione risorse, la stabilità e la compatibilità, garantendo prestazioni superiori e una più facile integrazione di librerie per l'AI e l'analisi dei dati. Lo stack CUDA completamente rinnovato rappresenta il cuore della computazione parallela, con nuove API e ottimizzazioni che ampliano il supporto a modelli complessi, incrementano la performance multi-GPU e riducono rischi di memory leak, rispondendo alle crescenti esigenze di cluster di ricerca e data center. Inoltre, sono stati potenziati gli strumenti di sviluppo, come JupyterLab, con un ambiente più reattivo e una gestione dinamica delle risorse, facilitando il lavoro di ricercatori e sviluppatori digitali. L'aggiornamento perfeziona anche l'interoperabilità hardware, consentendo l'integrazione di acceleratori specializzati e una scalabilità senza soluzione di continuità, mentre la nuova gestione unificata della memoria migliora sensibilmente l'efficienza nell'accesso e nello spostamento dei dati tra CPU e GPU, elemento chiave per carichi di lavoro AI avanzati. Questi miglioramenti congiunti elevano le prestazioni, la stabilità e la qualità d'uso di DGX Spark, rendendo la piattaforma un punto di riferimento nel supercalcolo accessibile e flessibile. Il supporto al Superchip GB10 Grace Blackwell rivoluziona il paradigma del calcolo accelerato garantendo un bilanciamento ottimale delle risorse e un'efficienza energetica superiore. Le prime reazioni dal mondo accademico e aziendale sono positive, evidenziando incrementi di produttività e adattabilità infrastrutturale. NVIDIA continua a lavorare su una roadmap che prevede ulteriori miglioramenti di sicurezza, scalabilità e automazione, anticipando un futuro di supercalcolo sempre più modulare e integrato.