Oltre il giudizio: il valore dell'abbraccio nella rinascita di alunni e docenti dopo le sconfitte scolastiche
La scuola contemporanea affronta molteplici sfide, tra cui i pesanti effetti delle valutazioni negative sugli studenti, che incidono sulla loro autostima e motivazione. Il giudizio scolastico può trasformarsi in un ostacolo psicologico se non mediato da un adeguato supporto educativo e relazionale. Parallelamente, i docenti sperimentano elevati livelli di stress e burnout a causa di carichi di lavoro gravosi, gestione di classi difficili e pressioni sociali. Questi fattori minano il benessere del personale scolastico e, di conseguenza, la qualità dell'ambiente di apprendimento. A ciò si aggiunge la piaga del bullismo scolastico, che ferisce profondamente alunni vittime di esclusioni e violenze verbali o fisiche, compromettendo la loro fiducia e l'inclusione. Riconoscere la fragilità degli studenti, spesso espressa attraverso segnali di disagio emotivo o rendimento scolastico compromesso, diventa quindi cruciale affinché la scuola si trasformi in un luogo di accoglienza. L'elemento chiave nella rinascita dopo fallimenti è l'empatia: un abbraccio metaforico che supera il giudizio, favorendo relazioni positive tra studenti e docenti, potenziando motivazione e resilienza. Strategie di benessere scolastico, come laboratori emotivi, sportelli d'ascolto e formazione del personale, supportate dalle istituzioni, costituiscono pratiche indispensabili. In sintesi, per favorire una comunità scolastica inclusiva e rigenerante, occorre ripartire dal valore umano del rapporto, dall'ascolto e dalla solidarietà, non dal solo giudizio quantitativo.