OpenAI introduce nuove regole sul copyright: maggiore tutela per gli autori e svolta nella gestione dei contenuti su Sora
OpenAI ha adottato una nuova politica sul copyright, segnando un cambiamento significativo nella gestione dei contenuti generati dall’intelligenza artificiale. Lanciata a settembre 2025, Sora è una piattaforma per la creazione automatizzata di video basata su AI, che ha rapidamente scalato le classifiche grazie alla sua velocità, personalizzazione e accessibilità. Tuttavia, il successo di Sora ha messo in evidenza le criticità legate all’uso di contenuti protetti da copyright, spingendo il CEO Sam Altman a introdurre un sistema opt-in per il consenso esplicito dei detentori dei diritti, garantendo maggiore tutela e chiarezza nell’uso delle opere. Questo approccio consente ai titolari di registrare le proprie opere, impostare le condizioni d’utilizzo e controllare attivamente ogni richiesta tramite un sistema automatizzato e trasparente. La policy ha ricevuto favore tra artisti e editori, offrendo strumenti di monetizzazione e riduzione delle violazioni, pur richiedendo agli utenti di rispettare norme più rigorose. Inoltre, Sora apre nuove prospettive per la fan fiction interattiva autorizzata, con collaborazioni legali tra creatori e community. Sebbene accolto positivamente da associazioni di tutela e mercati internazionali, il modello solleva dubbi tra startup e sviluppatori indipendenti riguardo all’accessibilità. OpenAI prevede ulteriori innovazioni, come l’uso della blockchain e licenze automatiche, per consolidarsi come punto di riferimento nella gestione del copyright nell’era AI, promuovendo un ambiente digitale più etico, trasparente e creativo.