Orsi marsicani meno aggressivi: la convivenza con l’uomo e la selezione naturale negli Appennini

Orsi marsicani meno aggressivi: la convivenza con l’uomo e la selezione naturale negli Appennini

Gli orsi marsicani dell’Appennino, unici per la loro ridotta aggressività, rappresentano un caso emblematico di adattamento naturale a lungo termine in ambienti antropizzati. Uno studio dell’Università di Ferrara ha dimostrato come millenni di convivenza con l’uomo e la frammentazione degli habitat dovuta a deforestazione e agricoltura abbiano plasmato il comportamento e il genoma di questa popolazione isolata, con un’espressione genetica selettiva verso la minore aggressività. La diversità genetica degli orsi marsicani è molto bassa, a causa di una significativa consanguineità dovuta al piccolo numero di individui e all’isolamento geografico, fattore critico per la loro conservazione. L’analisi genomica ha identificato “firme selettive” in regioni specifiche del DNA correlate alla tolleranza verso l’ambiente umano, favorendo individui meno reattivi che evitano conflitti con le comunità locali. Questo adattamento comportamentale ha permesso una convivenza più pacifica, con aumentati avvistamenti vicino a borghi e ridotti episodi di aggressione, pur mantenendo alcune sfide per gli allevatori. La scoperta apre nuove prospettive per la gestione conservazionistica, sottolineando l’importanza di interventi mirati a preservare la variabilità genetica attraverso corridoi ecologici e programmi di monitoraggio. Tuttavia, permangono rischi legati all’inbreeding, cambiamenti climatici e pressioni antropiche crescenti che minacciano la sopravvivenza della specie. In conclusione, gli orsi marsicani rappresentano un caso unico di evoluzione e adattamento indotti dall’interazione con l’uomo, richiedendo strategie integrate e sensibili per garantire un futuro sostenibile e una convivenza responsabile nei territori appenninici.

Questo sito web utilizza cookies e richiede i dati personali per rendere più agevole la tua esperienza di navigazione.