Pensare positivo rafforza le difese: il nuovo studio israeliano su mente e immunità
Negli ultimi decenni, la connessione tra mente e salute è stata sempre più approfondita, evidenziando come emozioni e stati d'animo influenzino direttamente le risposte fisiologiche dell'organismo, in particolare quelle del sistema immunitario. La ricerca dell'Università di Tel Aviv, pubblicata nel 2026, si concentra sul rapporto tra pensiero positivo e risposta immunitaria post-vaccino, mostrando che l'attivazione delle aree cerebrali legate alla ricompensa può aumentare la produzione di anticorpi. Lo studio ha coinvolto 85 volontari adulti sottoposti a tecniche di allenamento mentale volte a stimolare il pensiero ottimistico, seguito dalla somministrazione del vaccino anti-epatite B. I risultati hanno dimostrato che chi manteneva una maggiore attivazione cerebrale di ricompensa sviluppava un aumento significativo degli anticorpi, confermando il ruolo centrale della mente positiva come leva biologica per il rafforzamento delle difese immunitarie. Questi dati aprono interessanti prospettive preventive, suggerendo che pratiche quotidiane di positività — come gratitudine, meditazione e visualizzazione — possano essere integrate nelle strategie di salute pubblica, migliorando l'efficacia delle vaccinazioni e promuovendo un benessere complessivo. Nonostante limiti come la dimensione del campione e la specificità del vaccino studiato, questa ricerca stimola futuri approfondimenti su interventi mentali mirati per sostenere la salute immunitaria e integrare medicina e psicologia in modo innovativo.