Pensione prima dei 67 anni: tutte le vie d'uscita per chi ha problemi di salute

Pensione prima dei 67 anni: tutte le vie d'uscita per chi ha problemi di salute

La normativa italiana consente a chi convive con invalidità o condizioni di salute rilevanti di anticipare l'uscita dal lavoro, evitando la soglia pensionistica di 67 anni imposta dalla Riforma Fornero. Le principali alternative sono tre: la pensione di vecchiaia anticipata per invalidi civili con invalidità all'80% o superiore, la pensione anticipata con 41 anni di contributi per invalidi almeno al 74%, e l'Ape Sociale riservata a chi ha almeno 63 anni e un contributivo minimo, con invalidità civile al 74%.

La pensione anticipata per invalidi all'80% è la più vantaggiosa e permette alle donne di andare in pensione a 55 anni e agli uomini a 60, molto prima dei 67 ordinari. Tuttavia, questa opzione è riservata a lavoratori iscritti all'Assicurazione Generale Obbligatoria. Per invalidità almeno al 74% senza raggiungere l'80%, si può accedere con 41 anni di contributi versati; questa misura è valida a prescindere dall'età anagrafica, ma richiede generalmente di aver iniziato la carriera lavorativa molto presto.

L'Ape Sociale rappresenta invece la soluzione per chi non ha i contributi sufficienti o l'80% di invalidità, permettendo il ritiro dal lavoro dai 63 anni e 5 mesi con almeno 30 anni di contributi e invalidità dal 74% in su. Si tratta tuttavia di un'indennità ponte, con importi limitati e proroghe annuali, quindi meno sostenibile economicamente per redditi elevati. Per orientarsi tra queste opzioni bisogna verificare con attenzione invalidità e contributi, e avvalersi di consulenze esperte per una scelta consapevole.

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