Previdenza complementare e riforma pensioni 2026: la CGIL si oppone all'emendamento sulla portabilità dei fondi

Previdenza complementare e riforma pensioni 2026: la CGIL si oppone all'emendamento sulla portabilità dei fondi

La riforma pensionistica prevista per il 2026 ha riacceso il dibattito sulla previdenza complementare in Italia, specialmente dopo la presentazione di un emendamento governativo per la portabilità illimitata dei fondi pensione. Questo intervento legislativo mira a incentivare la mobilità tra i fondi, aumentando la libertà di scelta per gli aderenti. Tuttavia, la CGIL si è opposta con forza, denunciando l'assenza di una preventiva consultazione sindacale e temendo un indebolimento dei fondi pensione negoziali, strumenti nati dalla contrattazione collettiva con una forte componente di solidarietà e tutela collettiva.

Le preoccupazioni principali di CGIL riguardano la possibile fuga di risorse verso fondi commerciali più aggressivi, la perdita della massa critica necessaria a garantire efficienza e bassi costi di gestione, nonché il rischio che venga compromessa la natura mutualistica di questi strumenti. L'assenza di un effettivo dialogo sociale rappresenta, secondo il sindacato, una rottura del patto storico che ha permesso la costruzione di un sistema pensionistico integrativo condiviso. Inoltre, l'apertura totale alla portabilità, se non accompagnata da adeguate misure di tutela, potrebbe portare a competizioni speculative dannose e alla frammentazione del sistema.

La sfida per la previdenza complementare 2026 consiste dunque nel trovare un equilibrio tra innovazione e modernizzazione ed esigenze di tutela collettiva. Sebbene la portabilità possa rappresentare un'opportunità di crescita e adattamento alle nuove dinamiche lavorative, deve essere gestita con regole chiare, trasparenza e un robusto sistema di governance condiviso. Solo così si potrà garantire un sistema solidale e capace di rispondere alle necessità di tutti i lavoratori, preservando il valore del welfare negoziale nell'Italia del futuro.

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