Prorogata al 6 novembre 2025 la scadenza per la rendicontazione sull’inclusione: cosa cambia per le scuole
La nota ministeriale del 31 ottobre 2025 ha ufficializzato la proroga al 6 novembre 2025 del termine per la rendicontazione delle azioni formative sull’inclusione riferite all’anno scolastico 2025/2026. Questa estensione temporale risponde all’esigenza di garantire una rendicontazione accurata e completa, coinvolgendo dirigenti scolastici, segreterie e docenti referenti inclusione. Le scuole dovranno utilizzare esclusivamente la piattaforma "Monitoraggio e Rendicontazione" per caricare dati dettagliati e documentazione comprovante, con obbligo di sottoscrizione digitale da parte del dirigente scolastico. La proroga permette una gestione più attenta dei processi, riducendo errori e migliorando la trasparenza delle attività formative.
La proroga si inserisce in un contesto normativo di semplificazione e uniformazione delle procedure ministeriali, come indicato nella nota prot. n. [numero da inserire]. Le azioni formative sull’inclusione scolastica rappresentano un pilastro fondamentale per migliorare la didattica inclusiva e la gestione dei bisogni educativi speciali degli studenti. I dirigenti scolastici rivestono un ruolo chiave, dovendo verificare la correttezza e la veridicità dei dati inseriti, firmare digitalmente la documentazione e assicurare il rispetto delle scadenze. Inoltre, è obbligatoria la restituzione delle somme non utilizzate, tramite bonifico e relativa documentazione annessa, a tutela della corretta gestione delle risorse.
Dal punto di vista operativo, la proroga offre margine alle segreterie e ai referenti per l’inclusione per gestire con maggior calma la raccolta e inserimento dei dati. La piattaforma ministeriale svolge funzioni di archiviazione, controllo automatico e invio dei dati. Le prospettive future vedono un’ulteriore digitalizzazione e integrazione delle procedure e un rafforzamento continuo delle competenze del personale scolastico in ambito inclusivo. Questo processo rappresenta un passo decisivo verso una scuola più equa e accessibile, capace di garantire pari opportunità formative a tutti gli studenti.