Putin incontra Witkoff e Kushner a Mosca: segnali di scontro e spiragli di dialogo sulla guerra in Ucraina
L'incontro del 3 dicembre 2025 a Mosca tra Vladimir Putin, Steve Witkoff e Jared Kushner rappresenta un momento cruciale nella diplomazia internazionale, segnato da un equilibrio tra aperture negoziali e dure minacce. Putin ha espresso chiaramente la fermezza russa, dichiarando che la Russia è pronta a rispondere se l'Europa intende proseguire il conflitto, ma ha al tempo stesso rilanciato una disponibilità al dialogo. La presenza di Witkoff e Kushner, figure legate al mondo degli affari e all'ex amministrazione Trump, evidenzia una strategia russa che cerca interlocutori non tradizionali per influenzare l'Occidente e valutare spazi di negoziazione, in un contesto europeo altamente teso a causa della guerra in Ucraina e delle sanzioni. Le reazioni internazionali mostrano divisioni: mentre Trump critica la gestione democratica del conflitto e auspica una soluzione politica, Zelensky allarma sul possibile calo di sostegno occidentale a causa della stanchezza della guerra. L'Unione Europea, pur ufficialmente compatta, manifesta segnali di disagio interno e incertezza sul futuro. La posizione russa oscilla tra deterrenza militare e mosse diplomatiche calcolate, con l'incontro che potrebbe preludere a una fase di negoziati condizionati. Nei mesi a venire, si prevede un'intensificazione delle pressioni russe sia sul piano militare che diplomatico. Questo appuntamento rappresenta quindi un nodo strategico: da un lato, il rischio di escalation; dall'altro, una possibile via per la ripresa del dialogo, fondamentale per la sicurezza europea e il futuro assetto geopolitico del continente.