Riforma dell’Esame di Maturità: Tutto sulla Legge 164 e le Nuove Regole in Vigore dal 6 Novembre
La pubblicazione della legge 164 il 5 novembre 2025 rappresenta una svolta fondamentale nell’organizzazione dell’esame di maturità italiano. La riforma sancita da questa normativa, che entrerà in vigore il 6 novembre, modifica profondamente le modalità di svolgimento, i criteri di valutazione e la struttura delle prove, facendo particolare attenzione alle competenze trasversali e digitali degli studenti. Il DL 127 ha rappresentato il punto di partenza di questo iter legislativo che ora vede una disciplina definitiva a disposizione di studenti, insegnanti e famiglie. La nuova legge prevede, tra le altre cose, una revisione delle prove scritte e orali, introducendo un colloquio più articolato, rinnovando le commissioni d’esame e includendo i percorsi per le competenze trasversali (PCTO) nel processo valutativo, al fine di creare un esame più moderno e aderente al contesto attuale. L’accesso al testo completo tramite Normattiva garantisce trasparenza e supporto operativo a tutti gli attori scolastici.
Le modifiche introdotte dal provvedimento rendono l’esame più multidisciplinare e valorizzano maggiormente le capacità argomentative degli studenti, oltre a rafforzare la valutazione oggettiva con criteri omogenei a livello nazionale. Le prove scritte vedranno una maggiore attenzione al problem solving e all’interdisciplinarità, mentre il colloquio orale includerà anche tematiche di cittadinanza digitale e attualità. La nuova normativa conferma la presenza delle prove INVALSI come requisito di ammissione e introduce un punteggio complessivo strutturato che integra i risultati dei test con l’esperienza formativa complessiva dello studente, compresi PCTO e attività di cittadinanza attiva.
Dal punto di vista pratico, la riforma impone a studenti e docenti un adeguamento sia nella preparazione sia nelle modalità di insegnamento e valutazione, mentre i genitori potranno beneficiare di criteri più chiari e trasparenti. Sebbene la legge rappresenti un importante passo avanti, permangono alcune criticità come la necessità di applicare equamente le nuove regole su tutto il territorio e i tempi stretti per la comprensione delle nuove disposizioni in vista dell’ordinanza ministeriale attesa a gennaio 2025. Complessivamente, la riforma mira a modernizzare la maturità e a garantirne la qualità e l’equità per il nuovo anno scolastico 2025/2026, in linea con le esigenze della società contemporanea e del mercato del lavoro.